Poesie Cristiane di Postremo Vate. Il canto di un'anima lacerata tra Terra e Cielo, crea queste poesie pregne di devozione, appassionate nel loro ardore mistico, fervide di Fede e di misticismo. Una poesia che alterna i toni classici a quelli moderni e che canta le bellezze della nostra fede cattolica e il sincero anelito al sacro che si sprigiona da ogni anima che ha avuto la fortuna di incontrare Dio. #italia #torino #pinerolo #piemonte #letteratura #autore #book #SuppliedBy #libri #leggere #books #bookstagram #libridaleggere #libro #booklover #librichepassione #instabook #lettura #instalibri #reading #citazioni #frasi #amore #scrivere #consiglidilettura #poesia #parole #leggeresempre #librisulibri #libribelli #love #pensieri #leggerechepassione #libreria #letture #bhfyp #aforismi #romanzo #bookworm #instabooks #amoleggere #vita #read #bookstagramitalia #arte #leggerefabene #instagram #ioleggoperch #editoria #romanzi #cultura #biblioteca #libriovunque #booklovers #librimania #frasiamore #frasibelle #quotes #scrittura #frasilibri #libros #ioleggo #bookblogger #amazon #bookshop https://www.amazon.it/Poesie-Cristiane-Postremo-Vate/dp/1086084241/ref=sr_1_4?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=edizioni+hogwords&qid=1573998558&sr=8-4
lunedì 18 novembre 2019
La montagna in salute di Sonia Peyrot. Sonia Peyrot, consulente in Naturopatia, ci spiega in modo semplice e efficace come migliorare e mantenere una buona prestazione sportiva (escursionismo in alta quota, prevenzione dell'AMS, trail running, ad esempio) o anche solo Benessere e Salute attraverso nozioni di alimentazione, integrazione e comportamenti utili a smaltire le fatiche e le tossine prodotte dalla vita che decidiamo di condurre. #italia #torino #pinerolo #piemonte #letteratura #autore #book #SuppliedBy #libri #leggere #books #bookstagram #libridaleggere #libro #booklover #librichepassione #instabook #lettura #instalibri #reading #citazioni #frasi #amore #scrivere #consiglidilettura #poesia #parole #leggeresempre #librisulibri #libribelli #love #pensieri #leggerechepassione #libreria #letture #bhfyp #aforismi #romanzo #bookworm #instabooks #amoleggere #vita #read #bookstagramitalia #arte #leggerefabene #instagram #ioleggoperch #editoria #romanzi #cultura #biblioteca #libriovunque #booklovers #librimania #frasiamore #frasibelle #quotes #scrittura #frasilibri #libros #ioleggo #bookblogger #amazon #bookshop https://www.amazon.it/montagna-salute-Sonia-Peyrot-ebook/dp/B07VSWPFTL/ref=sr_1_5?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=edizioni+hogwords&qid=1573998558&sr=8-5
domenica 17 novembre 2019
Delirium di Postremo Vate. Un’odissea nell’eros della Notte, nel delirio dell’Arte e nel mistero dell’Ultraterreno con poemetti e liriche pervase di fascino e arcane visioni sfavillanti di lussuria e misticismo. #italia #torino #pinerolo #piemonte #letteratura #autore #book #SuppliedBy #libri #leggere #books #bookstagram #libridaleggere #libro #booklover #librichepassione #instabook #lettura #instalibri #reading #citazioni #frasi #amore #scrivere #consiglidilettura #poesia #parole #leggeresempre #librisulibri #libribelli #love #pensieri #leggerechepassione #libreria #letture #bhfyp #aforismi #romanzo #bookworm #instabooks #amoleggere #vita #read #bookstagramitalia #arte #leggerefabene #instagram #ioleggoperch #editoria #romanzi #cultura #biblioteca #libriovunque #booklovers #librimania #frasiamore #frasibelle #quotes #scrittura #frasilibri #libros #ioleggo #bookblogger #amazon #bookshop https://www.amazon.it/Delirium-Postremo-Vate-ebook/dp/B07V83XXTR/ref=sr_1_7?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=edizioni+hogwords&qid=1573998558&sr=8-7
martedì 31 gennaio 2017
Harry Potter va alla guerra
Jasper
Maskelyne non è il nome di un condottiero, né tantomeno quello di
un dittatore, ancor meno può ricordare il celebre maghetto di Hogwarts. Il suo ruolo nella Seconda Guerra Mondiale e la
vittoria degli alleati sui tedeschi, però, non è stato affatto
secondario. Gli Alleati devono molto a quest'uomo. Egli si arruolò
volontario nell'Esercito. Determinato ed orgoglioso della sua Patria,
riuscì a sottoporre alcune delle sue idee addirittura al primo
ministro inglese, Winston Churchill, il quale, comprendendo di avere
di fronte a sé una persona che poteva essere utile alla causa gli
affido subito una piccola brigata di soldati, autonoma nelle scelte e
nei movimenti. Questa squadra era formata da disegnatori, falegnami,
ceramisti, vetrai, pittori, musicisti, artigiani, fabbri, ingegneri,
artisti. Maskelyne realizzò in Egitto un falso porto di Alessandria
a circa 9 km di distanza da esso. Con intelligenti giochi di luce,
durante i bombardamenti tedeschi, occultò il vero obiettivo militare
(nascondendo nientemeno che il Canale di Suez) e mostrò invece in
piena luce un sito roccioso dal valore strategico assai modesto. Ad
El Alamein nel 1942 , Maskelyne e la sua equipe costruirono una
intera divisione (e cioè mezzi militari e soldati) in cartone e
fantocci. Posizionata in prima linea, con questo espediente, gli
alleati riuscirono ad ingannare l'esercito tedesco guidato da Rommel
che abboccò all’esca e si fece aggirare dal vero esercito. Un
medesimo trucco da prestigiatore venne usato per lo sbarco in
Normandia. Per l’occasione vennero realizzati ponti e traffici
radio fasulli, si eseguirono bombardamenti ripetuti in are di scarso
valore militare, i rifornimenti vennero paracadutati apposta in
luoghi sbagliati, persino le navi furono ricreate da Maskelyne e la
sua brigata con attrezzatura di scena (compensato, polistirolo,
gonfiabili). Ligio al suo senso del dovere, Maskelyne non pretese mai
alcuna onorificenza e, forse, per mantenere il segreto militare e
salvare anche la sua vita tale proposta non gli venne mai fatta.
Gravi motivi di alcolismo lo condussero alla morte a Nairobi in Kenya
nel 1973. Il mago della Guerra, in quell’occasione, dopo averla
evitata per tanti altri soldati, non riuscì a fuggire e a scampare
l’incontro con colei che non può essere nominata (la Morte).
Pier
Giorgio Tomatis
lunedì 18 aprile 2016
Il brutto, lo sporco, il cattivo...
L'aria
che si è respirata in questi giorni sembra essere uscita da un film
di Sergio Leone con Clint Eastwood come protagonista e la colonna
sonora di Ennio Morricone. Quando un uomo al Governo incontra un
cittadino con una matita vicino ad una cabina elettorale può essere
un politico finito. Tutto ciò perché votare è uno sporco
mestiere... e qualcuno lo deve pur fare. Anche se, a dir la verità,
negli ultimi anni è stato così tormentato ed afflitto che i
cittadini italiani hanno finito col considerarlo una perdita di tempo
costosa e fastidiosa. Uno dei modi utilizzati per esasperare questa
sensazione, resa sempre più ricorrente, è stato quello di invertire
l'ordine dei fattori dimostrando come, con un tocco di magia, il
prodotto cambi. I referendum sono costati qualche centinaio di
milioni di euro e qualcuno ha sostenuto che è stato uno spreco. Non
è vero. Innanzitutto, perché quei soldi sono passati dalle mani
dello Stato a quelle dei cittadini italiani, lavoratori e
disoccupati. Insomma, se sono uno spreco dovrebbe essere così anche
per i famosi €80 renziani. Non vi pare? Un altro buon motivo per
considerare ben spesi quei soldi è sapere che chi critica i
referendum si guarda molto bene dall'equipararli ai rimborsi
elettorali che rimpinguano le casse dei Partiti. Quelli sì che sono
soldi buttati via. Una volta usciti dai radar dell'Erario non
rientrano nel sistema e non vengono riutilizzati per l'economia ma
per arricchire banche, dirigenti, conti offshore e Dio solo sa
cos'altro. Di certo, essi non vengono utilizzati per pagare gli
attivisti (perché sono volontari) e nemmeno l'affitto delle sedi
(visto quello che si è scoperto nel Comune di Roma). Votare non è
un costo e dobbiamo incominciare a capirlo più che a crederlo.
Certamente, è un lavoro sporco e qualcuno lo deve pur fare. Meglio
allora che i suoi protagonisti siano i cittadini italiani piuttosto
che dei cinici politici e burocrati, ingrassati dal sudato denaro
pagato con le nostre tasche dalle tasse. Non credete?
Pier Giorgio Tomatis
martedì 2 febbraio 2016
Non sparate sulla farfalla
“Può
il battito d'ali di una farfalla scatenare un uragano a migliaia di
chilometri di distanza?” Secondo
quanto sosteneva Edward Lorenz, un meteoreologo del Massachusetts
Institute of Technology di Boston (MIT), ai colleghi che erano
presenti a un congresso, sì.
Il
nostro affermava che partendo da due stati iniziali anche
apparentemente uguali, dei quali la nostra strumentazione non
percepisce differenza, un sistema può seguire un’evoluzione
infinitamente imprevedibile (a partire proprio da queste difformità
impercettibili). Questo concetto, applicato alla meteorologia, rende
ogni previsione impossibile a meno di non conoscere tutte le
variabili in gioco. Il che è impossibile. In questa prospettiva
qualsiasi tipo di scienza, studio, analisi subisce una battuta di
arresto nelle sue possibilità descrittive del mondo. Un principio
della Fisica simile, eppure radicalmente diverso, è quello dei vasi
comunicanti. “Un
liquido contenuto in due o più contenitori comunicanti tra loro, in
presenza di gravità,
raggiunge lo stesso livello originando un'unica superficie
equipotenziale.”
Il
mondo, così come scientificamente lo conosciamo, è governato da
Leggi che hanno validità solo nel loro spazio di riferimento e non
in assoluto come per molto tempo si è sostenuto. Per questo, ad ogni
azione da noi compiuta corrisponde una reazione non sempre
prevedibile. C'è dell'altro, ovviamente. Anche ciò che osserviamo e
che ci sforziamo di non influenzare subisce una modifica e
restituisce una reazione che molto spesso non riusciamo a prevedere.
Ciò
che è alla base del nostro vivere dovrebbe essere la comprensione
della complessità dell'esistenza e della fallibilità di alcune
delle nostre azioni volte a sopravvivere nel miglior modo possibile.
Così
è per l'Economia, la politica ma anche la medicina, la salute e via
discorrendo. Cerchiamo di alimentarci correttamente e di condurre una
vita sana, di trovare un lavoro e di investire i nostri risparmi per
preservare il nostro futuro. Poi, un battito d'ali di una farfalla
crea i presupposti per una tempesta perfetta. E noi ci troviamo
dentro. Alcune cose soccombono e altre sopravvivono. E' la Legge
dell’evoluzione che si manifesta persino con una farfalla. Creatura
piccola, debole e, solo all'apparenza, insignificante. Quale
insegnamento si può trarre da tutto ciò? Che conviene non far
arrabbiare la farfalla...
Pier Giorgio Tomatis
martedì 27 ottobre 2015
Come capire perché in Italia si parla di Ripresa
I
dati dell'Economia italiana sono ancora simili a quelli di un
paziente in coma. L'inflazione non è tenuta sotto controllo,
semplicemente non esiste. E' solo un pallido ricordo del passato. I
nuovi spauracchi del mercato si chiamano deflazione e stagnazione
(quest'ultima quando le cose vanno ancora bene). La nostra Borsa di
Milano è l'unica al mondo che negli ultimi 10 anni ha perso di
valore anziché incrementarlo. Viene da domandarsi, dunque, come si
possa dichiarare onestamente che il nostro Paese si sia lasciato alle
spalle le secche della Crisi. Sarebbe illogico. Sarebbe... appunto,
ma siamo in Italia e nemmeno le foglie cascano dagli alberi senza un
buon motivo per farlo. Perché si parla di Ripresa anche quando è
palese che non c'è? Proviamo ad azzardare alcune ipotesi. La Crisi
costringe le aziende a contrarsi e a irrigidire ogni forma di uscita
finanziaria. Lo Stato è, o dovrebbe essere, la prima e più grande
delle aziende nazionali. Il suo comportamento, perciò, non si
discosta da quello delle imprese più piccole. Quali concessioni ha
fatto negli ultimi anni ai cittadini italiani che meritano una
revisione? Mi viene da pensar male. Ci sarebbero gli 80 euro in busta
paga, la decontribuzione dei salari per i nuovi contratti a tempo
indeterminato (si sta già pensando a pochi mesi dalla loro
istituzione di riprendere la tassazione per almeno il 50%), le misure
Salva Italia, la spesa sanitaria. Tutte soluzioni di emergenza per un
Paese in emergenza. Appunto... se arriva la Ripresa ognuno potrà
(leggasi “dovrà”) far fronte da solo alle proprie necessità.
Finalmente, avrà la possibilità di reggersi con le proprie gambe
senza sentire il bisogno dell'aiutino statale. Ecco, fatte queste
considerazioni, la chimera della ripresa italiana mi sembra meno
imbecille di quanto pareva prima.
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